Il Palazzo

Dove l’arte è di casa
Ha la forma di un palazzo, ma il cuore di una casa. Parla attraverso l’arte, raccontando la storia di una città e delle genti che l’hanno vissuta. Offre un’opportunità, concedendosene a sua volta: essere il simbolo di un’eleganza ritrovata, ricercata e unica come quella di una gemma custodita con rispetto e poi restituita al mondo.

È Palazzo Marin, situato tra Santa Maria del Giglio e il Teatro della Fenice, appartenuto alla famiglia di cui oggi porta il nome e che ne curò il restauro settecentesco. Il restauro, iniziato nel 1760, arricchì i trecento metri quadrati della struttura grazie all’intervento artistico di Gaetano Zompini e Giovanni Scajaro, che ne realizzarono gli affreschi.

Gli affreschi
L’opera di Gaetano Zompini adorna il salone al piano nobile: sulle pareti sono raffigurate La fuga di Elena da Troia, Il ratto di Elena e, sul soffitto, Apollo e le Muse.  

“Un pianoforte a coda, in questa sala, ribadisce la propensione all’arte, in armonia con quanto narrato dall’artista nella sua raffigurazione delle figlie di Zeus con la loro guida, Apollo.”    

Fu Scajaro, invece, a dipingere l’incantevole affresco, La Virtù incorona il Merito, che impreziosisce, sempre al piano nobile, il soffitto della sala che si affaccia sul rio della Fenice. Nella stanza accanto, invece, si trova, sempre di Scajaro, un volo di putti nel plafond ovale.

I Marin e Isabella Teotochi
Lo stemma scolpito sul pozzo del cortile interno – un’onda azzurra su foglia d’argento – testimonia il passaggio del palazzo a questa famiglia e il contatto con coloro che, attorno a essa, gravitarono. Tra questi, vi fu la contessa Isabella Teotochi di Corfù che, all’età di sedici anni, sposò Carlo Antonio Marin. Letterata, colta, bellissima, portò avanti un salotto letterario frequentato, tra gli altri, da Ugo Foscolo e Ippolito Pindemonte.

Cultura, ieri e oggi

Una vocazione alla cultura, quella di Isabella Teotochi, che ha certamente lasciato il segno a Palazzo Marin che, oggi, torna a essere scelto per lo scambio culturale in sintonia con i nostri tempi.

Il Palazzo, infatti, è a disposizione per eventi privati e pubblici: ospita su richiesta incontri con artisti e musicisti, presentazioni di pubblicazioni, concerti di musica jazz e di musica classica, eventi che hanno come fine la raccolta di fondi, ma anche corsi di formazione, sfilate, matrimoni e cene aziendali.

Documenti Tecnici